Dopo la bufera per il no dell’Europa ai crocifissi in classe, il sindaco di Galzignano Terme (Padova) lo ha imposto non solo a scuola ma in tutti gli edifici pubblici del suo comune. Secondo Riccardo Roman, dell’Udc, «è un simbolo religioso ma non solo. Per noi italiani è una bandiera di cultura e di storia che ha tenuto e tiene insieme il nostro popolo».
Con queste motivazioni il primo cittadino ha firmato un’ordinanza che prevede la presenza dei crocifissi «a scuola come nel museo o al nido comunale». E per chi non rispetterà la scelta di Roman si troverà costretto a pagare 500 euro di multa.
La decisione ha già suscitato polemiche nel paese, ma il sindaco non si tira indietro: «Un’ordinanza senza sanzione sarebbe un atto ridicolo dal punto di vista tecnico e oltretutto si ridurrebbe ad un manifesto politico. A me non interessa fare confusione, ma essere operativo. Perché mentre accettiamo i simboli anche religiosi degli altri i simboli della nostra cultura devono diventare sempre più deboli? La croce è un simbolo di dolore ma anche una promessa e rappresenta positività . Dobbiamo difenderla».
