VERONA – Gardaland è pronto a licenziare 63 lavoratori “causa crisi”. La società che gestisce il parco di divertimenti e SeaLife, che d’estate conta 1200 impiegati e 250 dipendenti fissi, è una vittima della crisi.
Aldo Vigevani, amministratore delegato dell’azienda, aveva confermato le voci sui licenziamenti il 7 novembre. In una nota la società ha dichiarato:
“Gardaland, il più importante parco di divertimenti italiano ha confermato di aver avviato un confronto con le organizzazioni sindacali di categoria relativamente a un piano di ristrutturazione delle proprie attività aziendali in vista della stagione 2013.
La difficile situazione economica italiana – prosegue l’azienda – ha colpito inevitabilmente la gran parte delle attività economiche e produttive italiane, comprese quelle del settore turistico, alberghiero e del tempo libero. Anche le attività di Gardaland hanno risentito di questo impatto negativo.
Gardaland ritiene quindi necessario procedere ad una revisione della propria struttura organizzativa al fine di garantire una prospettiva di ulteriore crescita e sviluppo negli anni a venire e di continuare ad esaudire le aspettative sempre più elevate dei suoi visitatori”.