GELA (CALTANISSETTA), 29 AGO – Il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria dice che il carcere di Gela non puo' ancora aprire per insufficiente approvvigionamento idrico. Ma il sindaco del comune nisseno, Angelo Fasulo, ribatte: ''Se non viene aperto e' solo perche' il ministero non ha provveduto ancora al trasferimento del personale necessario''.
Il carcere, con le sue 48 celle, per un totale di 96 posti, fu progettato negli anni '50, ma fu approvato nel 1978 come carcere mandamentale dell'allora pretura. I lavori iniziarono nell''82 per fermarsi nel '90 quando a Gela fu istituito il tribunale. Da casa mandamentale, infatti, il carcere dovette essere adeguato agli standard di casa circondariale.
Fu disposto l'ennesimo investimento, bandito un nuovo appalto, con ulteriori lavori e altri anni d'attesa. Il 26 novembre 2007, il sindaco in carica, Rosario Crocetta, consegno' la struttura all'allora Guardasigilli, Clemente Mastella, con il trasferimento della proprieta' dal demanio comunale a quello dello Stato.
Ma per rendere il carcere funzionale, visto che mancavano servizi importanti come la cucina, la lavanderia, ed altro, sono stati necessari ulteriori spese per due milioni e mezzo di euro.
Con il primo di luglio del 2010, il carcere di Gela, che sorge in contrada ''Balate, 2 km a nord della citta', avrebbe dovuto finalmente essere completato, vigilato da 80 agenti di polizia penitenziaria e inaugurato. Ma nemmeno quella data, annunciata ufficialmente, nel giugno del 2010 da Orazio Faramo, provveditore regionale della polizia penitenziaria, fu rispettata.
Il sottosegretario alla giustizia, Giacomo Caliedo, comunico' qualche mese dopo lo slittamento della conclusione dei lavori alla fine del 2010, per ulteriori interventi legati alla realizzazione di impianti di sicurezza. Ma poi non si e' saputo piu' nulla.
''L'allaccio idrico al carcere e' stato completato gia' a fine maggio – dice il sindaco di Gela – e tutti i problemi di approvvigionamento idrico sono stati abbondantemente risolti''.
Ma a 50 anni dalla progettazione, venticinque dalla posa della prima pietra e due cerimonie ufficiali (la consegna dell'opera, nel 2007 all'allora ministro guardasigilli, Clemente Mastella, e poi la consegna delle chiavi all'amministrazione penitenziaria) il carcere resta ancora chiuso.