Gemelli scambiati, parlano i genitori genetici: “Nessuno sia escluso”

(foto d’archivio)

ROMA – “Una crudeltà impedirci di abbracciare i bimbi e sapere che sono nati solo dai giornali. Ma ora speriamo che le cose cambino”, a parlare sono i genitori genetici dei gemelli nati a Roma dopo il caso degli embrioni scambiati: “Dell’altra coppia ci rimane la delusione, proprio per quell’incontro mai chiesto da loro, ma bensì da noi. Loro hanno risposto con una mail in cui ci informavano che al solo pensiero di incontrarci la signora si era sentita male e che se si fosse palesata l’opportunità avrebbero voluto sapere da noi l'”ordine del giorno”. Sinceramente per noi era abbastanza ovvio… I bambini! Chissà se adesso troveranno il coraggio e la voglia di incontrarci”.

L’intervista a Repubblica:

Sapevate che erano nati il 3 agosto?
Paolo: “Assolutamente no. E anche questo ci fa male… Ci dobbiamo nuovamente rammaricare della mancanza di umanità con la quale abbiamo ricevuto la notizia: attraverso i giornali. Abbiamo vissuto una specie di gioco mediatico con un colpo di scena degno di un reality. Ma forse, “dall’altra parte” ci si dimentica che anche i nostri sentimenti vanno rispettati”…

L’altra coppia ha dichiarato di avervi contattato ma senza risposta.
Paolo: “Dell’altra coppia ci rimane la delusione, proprio per quell’incontro mai chiesto da loro, ma bensì da noi. Loro hanno risposto con una mail in cui ci informavano che al solo pensiero di incontrarci la signora si era sentita male e che se si fosse palesata l’opportunità avrebbero voluto sapere da noi l'”ordine del giorno”. Sinceramente per noi era abbastanza ovvio… I bambini! Chissà se adesso troveranno il coraggio e la voglia di incontrarci“.

Quindi la vostra richiesta è la stessa: incontrarvi voi quattro, senza avvocati?
Paolo: “Sì. Per noi rimane sempre al primo posto il bene dei bambini e la speranza che possano al più presto ricevere anche le nostre cure e attenzioni”.
Elisa: “Rimaniamo convinti che questa storia può avere un altro finale. Si tratta di amore da dare e non di egoismo da osteggiare… Nessuno dei quattro adulti coinvolti in questa storia deve rimanere escluso dalla vita dei bambini. Sempre che si riescano a instaurare dei rapporti di civile umanità”.

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Gianluca Pace