SAINT SULPICE, SVIZZERA – Due giorni prima di scomparire con le due figlie gemelle Alessia e Livia, il padre Matthias Schepp aveva navigato su siti internet che forniscono informazioni sui traghetti diretti in Corsica e consultato pagine in cui si parla di suicidio, veleni e armi da fuoco. Lo ha detto lo zio delle due gemelle scomparse dal 30 gennaio scordo parlando ai giornalisti davanti alla casa della madre delle bimbe, a Saint-Sulpice, nel cantone di Vaud (Svizzera).
”E’ molto inquietante”, ha detto lo zio Valerio Lucidi e fratello della madre citato oggi dall’agenzia di stampa svizzera Ats. L’uomo ha evocato una ”terribile premeditazione”. I dati, trovati sul computer del suo ufficio, erano stati cancellati.
Lo zio delle due gemelline di sei anni ha detto che vi sono tracce che il loro padre, Matthias Schepp morto suicida in Italia il 3 febbraio scorso, abbia preso un traghetto dalla Corsica, ma che ancora non e’ chiaro se sia partito il primo o il 2 febbraio.
Quanto alle tensioni nella coppia, egli ha indicato che sua sorella, Irina Lucidi, aveva ricevuto proposte per andare a lavorare in Italia e in Belgio. La donna le aveva rifiutate per salvaguardare l’equilibrio con le figlie.
