I genitori divorziano? Il figlio potrà avere la doppia residenza

FIRENZE, 11 APR – Con l'affidamento condiviso un ragazzo di 11 anni potra' avere la doppia domiciliazione, sia con la madre sia con il padre e quindi, in teoria, non essendoci una domiciliazione prevalente con uno dei due genitori, anche la doppia residenza. In realta' la decisione presa dal tribunale di Firenze per il figlio di una coppia divorziata che vive in due Comuni diversi della provincia di Firenze, vista la legge italiana attuale, trovera' difficile applicazione: nessuno puo' avere una doppia residenza.

Il giudice Domenico Paparo del tribunale di Firenze, per la prima volta, ha deciso che il bambino oltre che essere affidato a entrambi i genitori debba essere domiciliato, e dunque residente, presso le loro abitazioni. Secondo l'avvocato Iacopo Tozzi, che assiste il padre del ragazzo, ora ''dovranno essere le Amministrazioni comunali a risolvere il problema''. Di certo si tratta di un provvedimento che ''rafforza il concetto di pari responsabilita' genitoriale nei casi di affidamento condiviso''. In pratica non esiste piu' un genitore presso cui il figlio risiede e abita prevalentemente e un altro considerato 'esterno'. In alcuni Paesi europei, come Belgio e Francia, la doppia residenza, e quindi la piena parita' genitoriale, e' gia' legge, mentre in Italia da tempo si discute sulla modifica delle norme. Il provvedimento secondo l'avvocato Tozzi ''potrebbe dare la spinta decisiva''.

Il giudice, tra l'altro, spiega che si tratta di una decisione presa prima di tutto nell'interesse del ragazzo: con il doppio domicilio potra' ottenere non pochi vantaggi come quello, ad esempio, di usufruire dei centri estivi organizzati da entrambi i Comuni.

E la doppia residenza permetterebbe ai genitori, a differenza di quanto avvenuto finora, di accedere ad agevolazioni fiscali, a contributi e a sovvenzioni pubbliche in quanto il figlio risulterebbe su entrambi gli stati di famiglia, documento fondamentale anche per il calcolo dell'Isee.

Il giudice ha anche stabilito che le comunicazioni sul ragazzo dovranno essere inviate a tutti e due gli indirizzi di residenza, mettendo alla pari i genitori sulle informazioni che riguardano il figlio.

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Emiliano Condò