GENOVA – Hanno l’abbonamento subito e si impegnano a pagarlo in una serie di comode rate mensili. Poi, però, sui mezzi pubblici viaggiano ma non pagano. E i controllori non hanno a disposizione uno strumento per controllare se il pagamento rateale sia in regola o meno.
Accade a Genova, come racconta il Secolo XIX, per gli abbonamenti della Amt. Il quotidiano cita quattro casi specifici ma spiega che, in realtà, a promettere il pagherò e viaggiare gratis sono tanti altri. In alcuni casi, poco da dire, si tratta di povertà e oggettiva difficoltà nel pagare i 30 euro mensili.
Ma nella maggior parte dei casi, scrive il Secolo, si tratta di “furbettiche trovano terreno fertile tra le pieghe dell’offerta e dei sistemi dell’Amt. L’uno avanzato, la tessera annuale con possibilità di rateizzazione, l’altro arretrato, ovvero la vecchia verifica su strada”. E adesso che l’Amt è in piena crisi, la necessità di trovare una soluzione si fa decisamente più pressante.
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