Genova, approvato nuovo piano urbano: meno cemento per la città

GENOVA – Mutuando un'auspicio espresso recentemente dallo stesso Renzo Piano, la Genova di domani ''costruira' sul costruito''. Lo prevede il principio di fondo intorno al quale e' stato concepito il Puc, il nuovo Piano Urbanistico Comunale, approvato oggi non senza polemiche dal Consiglio Comunale.

Per la Giunta del sindaco, Marta Vincenzi, si tratta di una svolta storica. Per la prima volta Genova progetta in modo concreto uno ''sviluppo sostenibile'' della citta': meno cemento e piu' verde, stop al ''consumo del suolo'', incremento delle cosiddette ''mixite' sociale'' fra classi ed etnie diverse.

Per le opposizioni, invece, si tratta di un atto sbagliato sia dal punto di vista strategico, sia dal punto di vista istituzionale: ''non solo non interpreta l'anima della citta' – ha commentato il capogruppo del Pdl, Matteo Campora -, ma e' stato approvato da una Giunta a fine mandato solo per portare a casa un risultato''.

Il nuovo Puc prevede, nero su bianco, che la Genova futura sia ''una citta' sostenibile'', capace di ''impostare il suo sviluppo su una valorizzazione delle risorse che connotano la sua identita'''. Genova, cioe', continuera' a svilupparsi intorno al suo Porto, ma lo fara' secondo logiche ''sostenibili'', per ''esaltare la sua posizione nell'arco del Mediterraneo e in Europa''.

Dal punto di vista urbanistico, significa prevedere la realizzazione di una nuova bretella autostradale (Gronda di Ponente), di un nuovo Nodo ferroviario (infrastrutture pensate in funzione della realizzazione del Terzo Valico), comprendere nel piano urbanistico un gassificatore (a Scarpino), un villaggio tecnologico (detto degli Erzelli), un incremento significativo del trasporto su rotaia.

''Significa una svolta in chiave dello sviluppo sostenibile'' ha sottolineato la Giunta Vincenzi, che in aula ha applaudito e brindato all'approvazione (25 voti a favore, 15 contrari, 3 astenuti). ''E' impensabile che Genova possa continuare ad espandere le sue periferie – aveva detto meno di un mese fa Renzo Piano intervenendo ad un convegno urbanistico dedicato allo sviluppo urbanistico delle grandi citta' europee -. E' tempo di costruire sul costruito''.

Il nuovo Puc – ottomila pagine elaborate in 4 anni dai tecnici del Comune senza consulenze esterne – prevede proprio questo: interventi di ''riqualificazione e completamento piuttosto che di espansione''. Ma le opposizioni gridano allo scandalo: ''Non e' giusto che una giunta a fine mandato approvi un nuovo Puc e lo affidi all'amministrazione entrante vincolandola a politiche territoriali applicate da altri'' ha commentato il senatore Enrico Musso (gruppo Misto), che a Genova e' consigliere candidato sindaco alle prossime comunali.

''Un Puc approvato da una giunta a fine mandato non e' utile – ha aggiunto l'Udc, che si e' astenuta – non c'era nessuna urgenza di approvarlo, sarebbe stato opportuno aspettare l'insediamento della nuova giunta, senza aggiungergli problemi''.

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