Faceva il baby-sitter e la spesa per gli anziani il killer ecuadoriano che ha ucciso con una coltellata al cuore Semere Kidane, disoccupato di 32 anni di origine eritrea assassinato sabato mattina all’alba in un bar nel quartiere di San Fruttuoso.
Juanito Jimi Espinoza Romero, 43 anni, badante dell’Ecuador che appena martedì aveva ottenuto il permesso di soggiorno, è stato arrestato ieri sera nella zona di San Martino dagli agenti della sezione reati contro la persona della squadra mobile. L’omicida ha confessato il delitto: il movente emerso è assurdo quanto casuale. Kidane, infatti, dopo una vincita al Bingo completamente ubriaco come il suo killer, ha sbagliato autobus salendo su un mezzo diverso da quello che avrebbe dovuto prendere. Sul 46 avrebbe incontrato casualmente Espinoza.
I due non si conoscevano ma tra loro ci sarebbe stato uno screzio. Una lite, forse dovuta ad un maldestro tentativo di rapina dell’eritreo al sudamericano sventato da quest’ultimo. Il killer ha poi spiegato di ”essere andato a casa a prendere il coltello per paura che Kidane volesse vendicarsi” quindi lo ha colpito nel bar mentre stava giocando al Gratta e Vinci. ”Non volevo ucciderlo ma solo punirlo”, ha detto l’ecuadoriano agli agenti della mobile. Determinante la testimonianza di due connazionali del killer che si trovavano sul bus per andare al lavoro ed hanno assistito alla lite. Espinoza è stato trasferito in carcere a Marassi con l’accusa di omicidio volontario.