La spilla da balia le si era conficcata nella trachea: la piccola Amelisa, una bimba albanese di 11 mesi, l’aveva ingoiata per sbaglio e ha rischiato la morte. Trasportata d’urgenza da Kruje, vicino Tirana, a Genova la bimba è stata operata dai medici dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova.
Dopo un delicato intervento durato sette ore Amelisa è stata ricoverata nel reparto di rianimazione, passerà a breve a quello di ottorino-laringoiatria e nel giro di una settimana potrà tornare a casa.
La bimba era arrivata a Genova sabato 3 dicembre ed è stata operata domenica 6 da un’equipe di sette medici.
«Abbiamo detto sì in pochi minuti», ricorda il direttore sanitario del Gaslini Silvio Del Buono. I primi esami nell’ospedale pediatrico genovese hanno rivelato che «la spilla ormai aperta aveva perforato la trachea e la punta sporgeva per due centimetri nel mediastino, rischiando di perforare le arterie centrali», come ha spiegato il direttore del reparto di rinolaringoiatria, Vincenzo Tarantino.
Constatato che era impossibile un intervento in endoscopia perché avrebbe potuto comportare lesioni ed emorragie fatali, il team ha scelto di operare attivando la circolazione extracorporea per l’assistenza respiratoria. È stato aperto lo sterno della piccola e la bassa trachea e finalmente è stato estratto lo spillo.
La mamma della bambina, di 22 anni, uscendo dall’ospedale ha detto: «Nessuno degli ospedali albanesi poteva intervenire. E’ stata una corsa contro il tempo».
