La donna e l’uomo, indagati per omicidio volontario, hanno sempre detto che Mirò era stato male la sera precedente, che aveva un po’ di febbre e che non aveva mangiato nulla dal giorno prima. Il risultato delle nuove analisi, disposte dal pm Alberto Lari, invece, ha dimostrato che il bimbo aveva mangiato a pranzo e che quindi, con ogni probabilità, stava bene.
Secondo gli inquirenti dunque il metadone sarebbe stato assunto nel pomeriggio, poche ore prima della morte. I due sono stati interrogati nuovamente nei giorni scorsi e hanno negato ancora di avere mai fatto uso di sostanze stupefacenti.