ROMA – ”Sono stati due anni da incubo perche’ essere in carcere ingiustamente e’ un incubo”. Lo afferma in un’intervista alla Stampa, Giovanni Rasero, padre di Alessandro, bambino di otto mesi morto in seguito a percosse nel 2010, delitto per il quale e’ stato assolto dalla Corte d’Assise d’Appello di Genova per non aver commesso il fatto.
”Ora potro’ di nuovo essere accanto a mia madre – aggiunge – tornero’ a dividere la camera con mio fratello e poi subito voglio vedere i miei figli”. L’uomo fa un riferimento anche alla ex moglie che l’ha sostenuto durante il processo, ”lei e’ una gran donna – afferma – una vera madre” e ammette di aver commesso degli errori ”dal punto di vista morale, sicuramente”.
Se il procedimento dovesse proseguire in Cassazione, Rasero si dice pronto, ”andremo anche in Cassazione se ci sara’ anche questo passaggio ma saremo ancora piu’ agguerriti di prima”.
