E’ stato condannato dal gup Silvia Carpanini a 2 anni e mezzo di reclusione per corruzione e falso ideologico ma è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale nei confronti di una detenuta di nazionalità marocchina e di istigazione alla calunnia, l’ex direttore del carcere femminile di Pontedecimo (Genova), Giuseppe Comparone. A denunciare le presunte violenze nel 2009 era stata la donna stessa che sarebbe stata convinta dall’ex direttore del penitenziario genovese ad avere rapporti sessuali in cambio di favori e permessi.
Comparone, che era indagato anche per i reati di concussione e calunnia, per aver indotto la detenuta ad accusare al suo posto un ispettore di polizia penitenziaria, ha sempre negato ogni responsabilità. Al gup, che ha ritenuto sussistente il reato di corruzione al posto della concussione, l’accusa aveva chiesto una condanna per l’ex direttore del carcere femminile a 6 anni di reclusione.