E’ rimasto folgorato da una scarica elettrica di 15 mila volt di potenza e per un ragazzo romeno non c’è stato niente da fare. La tragedia è avvenuta lunedì mattina, 11 ottobre, in una centrale di derivazione dell’Enel all’interno di un capannone dismesso di via Maffei a Bolzaneto, Genova. Intervenuti sul posto i sanitari del 118, dopo aver atteso che i vigili del fuoco liberassero l’uomo dai cavi nei quali era rimasto avvolto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Il ragazzo, insieme a un complice, si sarebbe introdotto furtivamente nella cabina della centrale forse nel tentativo di rubare alcuni cavi. Ma qualcosa è andato storto e l’immigrato, 22 anni, è stato folgorato.
La ricostruzione dell’ufficio prevenzione generale della Questura, che sta conducendo l’indagine, è avvenuta anche grazie alle dichiarazioni dell’Enel, secondo cui l’ingresso della cabina è risultato forzato e che la struttura era dotata di tutti gli avvertimenti di divieto di accesso e di pericolo.
La salma del ragazzo è stata trasferita all’istituto di medicina legale del San Martino a disposizione del pubblico ministero di turno Cristina Camaiori.
*Scuola di Giornalismo Luiss
