GENOVA, 23 GIU – Un'automobilista genovese che nel maggio 2002 percorreva l'autostrada A7 Genova-Milano, giunta all'altezza di Tortona, all'improvviso si trovo' davanti una lepre e fini' fuori strada rimanendo gravemente ferita. Per quell'incidente il tribunale civile di Tortona ha condannato la Milano-Serravalle-Milano Tangenziali Spa a risarcirle il danno patrimoniale e non, con quasi 37.000 euro oltre la rivalutazione monetaria e gli interessi maturati. Secondo il giudice, la presenza della lepre sulla sede autostradale sarebbe dipesa da una inefficiente e scarsa manutenzione dei presidi che devono isolare l'autostrada anche per impedire che animali selvatici possano avere facile accesso sulla sede stradale per evitare incidenti.
Gli avvocati Ersilio Gavino e Davide D'Eugenio del foro di Genova che hanno assistito la donna nella causa civile, avevano sottolineato che la rete che delimitava la carreggiata, oltre a essere gravemente usurata e, di conseguenza inutile, era anche priva del basamento di cemento necessario per impedire l'accesso agli animali selvatici, anche di grandi dimensioni.
I due legali genovesi avevano anche sostenuto che l' autostrada, pur trovandosi in posizione sopraelevata rispetto alla campagna circostante, in quel tratto era sprovvista di guard-rail. L'auto condotta dalla donna, in seguito allo sbandamento, dopo aver investito la lepre, aveva compiuto alcuni giri su se stessa e si era ribaltata nel declivio laterale. L'automobilista riporto' trauma cranico, la frattura di quattro costole e contusioni varie mentre l'auto fu distrutta.
