Un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere del tribunale di Genova per Salvatore Iabichella, 27 anni, arrestato dalla polizia del commissariato di Chiavari lo scorso 27 marzo in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip per rapina ad una prostituta.
L’uomo è accusato di altre quattro rapine a giovani “lucciole” romene commesse nel capoluogo ligure. L’ordinanza è stata chiesta e ottenuta dal pubblico ministero Stefano Puppo che il 24 settembre in incidente probatorio di fronte al gip Roberta Bossi metterà Iabichella di fronte a due delle sue vittime.
Secondo quanto contestato all’uomo, le quattro rapine sono state messe a segno a Genova tra il 3 ed il 13 marzo scorsi. Il ventisettenne è accusato di aver sfregiato in un’occasione la vittima con un cutter, procurandole due ferite al collo e alla guancia sinistra; in un’altra occasione ha violentato – dice l’accusa – la vittima e quindi, sotto la minaccia di un coltello, l’ha derubata della borsa. Nelle altre due circostanze ha invece consumato rapporti sessuali con le vittime per poi rapinarle prima di abbandonarle per strada. In uno dei questi due casi ha colpito ai reni una prostituta con un coltello, ma la pesante giacca di pelle della donna ha attutito il fendente.
Per sequestrare, violentare e rapinare le prostitute, Iabichella usava sempre auto rubate che poi abbandonava. In una di queste auto sono state trovate le sue impronte digitali sul nastro isolante che ha usato per bloccare la maniglia interna della portiera del passeggero, così da impedire alla vittima di scappare. In un’altra auto è stato trovato un preservativo usato sequestrato e consegnato agli uffici tecnici della polizia a caccia di tracce biologiche dell’uomo. Tutte le vittime hanno riconosciuto Iabichella in fotografia.
