Katerina Mathas, la madre di Alessandro, ucciso a botte in una notte di alcol e cocaina in un residence di Genova Nervi, resta in carcere.Anche se l’esame del Dna dice che a mordere il bambino a un piede è stato Antonio Rasero, il compagno di «sniffate» di Katerina, la Procura non cambia, per ora, l’accusa di omicidio volontario nei confronti della donna.
La vicenda è comunque fitta di mistero. Katerina risponde con molti «Non so». Perché quando la mattina lei ha visto Alessandro coperto di lividi e con la testa fracassata non ha pensato che ci fosse stata violenza? «Non lo so». Perché non ha voluto chiamare il 118? «Non lo so». Perché all’ospedale Gaslini ha parlato di «un attacco di meningite»? Il panico, è la risposta di Katerina, e lo stordimento della cocaina.