ROMA – Uno degli autori della “rapina del secolo” alla Brink’s Securmark di Roma dell’84 (bottino 35 miliardi di lire) è stato arrestato dalla polizia di Cuneo per presunta estorsione ai danni di un imprenditore. Giampaolo Morosini, questo il nome dell’arrestato, sfruttava la sua fama di feroce rapinatore per intimorire la vittima e costringerla a pagare. Lo ha reso noto la Polizia con un comunicato.
Le indagini della squadra mobile cuneese sono partite a seguito della denuncia di un imprenditore disperato. L’uomo ha raccontato di aver versato, negli anni, oltre 100.000 euro di soli interessi, a fronte di debito di 24.000 euro di capitale, e ha continuato a pagare, negli anni, anche 2.000 euro al mese perché non era in grado di opporsi alle richieste di Morosini, responsabile in passato di omicidio e rapina. Nel 1988 era stato condannato a 12 anni e sei mesi per la rapina nel caveau del deposito-bunker di via Aurelia che fruttò alla sua banda un bottino di 35 miliardi di vecchie lire, tra titoli e contanti.
Morosini è stato arrestato mentre intascava 200 euro. Nella successiva perquisizioni domiciliare è stato trovato un taccuino in cui venivano annotati nomi e numeri, probabilmente di altri “debitori”.
