
MILANO – Possibile imputata e sicura ospite di Sanremo, รจ la duplice veste che Gianna Nannini. La Procura di Milano ha infatti chiesto il processo per laย Nannini, la รจ cantante accusata di un’evasione fiscale di 3 milioni e 750 mila euro. L’udienza preliminare si aprirร davanti al gup di Milano il prossimo 3 marzo. Contemporaneamente la cantante ha firmato per essere uno degli ospiti di Sanremo: il Festival si svolgerร dal 10 al 14 febbraio.
La richiesta di rinvio a giudizio per la rockstar รจ stata avanzata il mese scorso dal pm di Milano Adriano Scudieri, titolare di un’indagine che lo scorso aprile ย ha portato anche i militari del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano a sequestrare la villa della cantante, con magazzini, scuderie a autorimessa, che si trova nel senese.
Villa che tuttora risulta sotto sequestro. Secondo la ricostruzione del pm, Gianna Nannini, tra il 2007 e il 2012, avrebbe sottratto al fisco 3 milioni e 750mila euro interponendo tra la sua societร milanese, la Gng Musica srl e le case discografiche Sony e Universal una societร di diritto irlandese e un’altra di diritto olandese. Questo, si ipotizza, in modo da non pagare al fisco italiano le royalties dei dischi e dei concerti in quanto delocalizzati in Stati in cui la tassazione รจ piรน favorevole. Una quota di questa evasione (126mila euro) sarebbe, inoltre, stata realizzata detraendo dalle dichiarazioni dei redditi costi “inerenti attivitร canora” e che invece (dopo che la Gdf ha sentito fornitori e operai), per l’accusa, sarebbero serviti non per i palcoscenici dei concerti ma per arredi e decorazioni per il bosco di una casa che la Nannini possiede a Piacenza.
Con parte della somma evasa, la cantante avrebbe anche comperato un appartamento nel quartiere londinese di South Kensington. Per questo il pm Scudieri ha contestato alla cantante gli articoli 2 e 5 del decreto legislativo 74/2000 e ha chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare si aprirร davanti al gup Fabio Antezza il prossimo 3 marzo. Gianna Nannini, all’indomani del sequestro della sua villa nel senese, aveva fatto sapere, tramite i suoi difensori, che non c’era stata alcuna evasione fiscale, nรฉ violazione di leggi e neppure utilizzo di societร fittizie.
