GINOSA MARINA (TARANTO), 28 LUG – Due donne, che fanno parte di un gruppo di sei persone che da una settimana sta attuando lo sciopero della fame per protestare contro i ritardi nello stanziamento di fondi per risolvere l'emergenza alluvione a Ginosa Marina e nel Metapontino, hanno accusato malori e sono state trasportate con ambulanze del 118 al presidio sanitario per accertamenti.
Si tratta di Adele Costella e Patrizia Bitetti, che attendono di rientrare nelle loro abitazioni dal 2 marzo scorso, giorno dell'alluvione che devasto' diverse contrade, costringendo all'evacuazione circa 400 persone solo a Marina di Ginosa. La situazione riguarda 18 famiglie. I medici, secondo un comunicato del Comitato 'Difendiamo le terre joniche', avrebbero riscontrato ''ipoglicemia ed ipotensione in condizioni di collasso generale''.
Bitetti sarebbe quella piu' provata. ''In sette giorni – aggiunge il comitato dei manifestanti – ha perso circa 5 chili ed e', al pari degli altri, fortemente debilitata''.
Il Comune di Ginosa ha speso un milione e 300mila euro per le prime emergenze ma dallo Stato non arrivano ancora – secondo i manifestanti – azioni concrete per dare seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza. Adele e Patrizia, insieme a Ernesto Carrera, stanno manifestando a Ginosa Marina. Una protesta analoga e' stata messa in atto da altri tre ''alluvionati'' a Serramarina di Metaponto (Domenico Prencipe, Maria Urla e Agostino Dichio).
Il comitato 'Terre Joniche' ha inviato anche una lettera al presidente della Repubblica ricordando la vicenda iniziata con lo straripamento del fiume Bradano nella notte del 2 marzo.