ROMA, 12 LUG – L'Antimafia rinnova il suo allarme dopo la relazione approvata lo scorso novembre: ''il gioco, comprese le scommesse sugli eventi sportivi, anche per i rischi giudiziari relativamente limitati e per l'ingente volume di affari, e' ormai diventato la nuova frontiera della criminalita' organizzata di tipo mafioso''.
E' questo giudizio il punto di approdo della complessa relazione presentata oggi dal senatore dell'Idv Luigi Li Gotti, relatore della proposta sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito realizzata dal VI Comitato.
'' 'Ndrangheta, Camorra, Cosa nostra, criminalita' pugliese e criminalita' sarda – afferma Li Gotti – sono tutte coinvolte attraverso il corollario di reati che si affiancano al settore: non c'e' regione d'Italia che sia immune dal fenomeno. E ad aggravare il problema c'e' l'offerta vastissima via internet, che sfugge praticamente ad ogni tipo di controllo''.
Li Gotti in oltre 70 cartelle offre un spaccato allarmante del drammatico fenomeno che, ipotizza, vale circa 180 miliardi di euro tra gioco lecito ed illecito. Infatti – ha spiegato il senatore – nel 2006 la Guardia di Finanza stimava che il gioco illecito raccogliesse tre volte tanto rispetto a quello lecito. Quindi se si stima per il 2011 una raccolta complessiva dal gioco lecito superiore ai 70 miliardi, il volume del gioco illegale, valutando anche quanto potra' essere recuperato dal sommerso tramite l'azione repressiva e sanzionatoria, puo' essere valutato in circa 180 miliardi di euro.
