PALERMO – Venne condannato a 30 anni di carcere per avere rapito e ucciso, nel 1978, Franz Trovato, il figlio 26enne di un facoltoso industriale catanese, ma la sentenza non gli è stata mai notificata. Giovanni Di Pietro, classe ’56, ha atteso a Buenos Aires, città in cui intanto si era trasferito, che il tempo trascorresse. Ora, la pena è estinta per decorso del termine di 30 anni dalla data di irrevocabilità del verdetto. La storia è stata pubblicata dal quotidiano online Livesicilia.
L’8 luglio la corte d’appello di Catania, su istanza del legale e della Procura generale ha emesso un’ordinanza di ”risoluzione di incidente di esecuzione”. Il collegio non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione e dichiarare ”estinta la pena di reclusione per avvenuta prescrizione”. Di Pietro è, dunque, un uomo libero e non ha mai scontato un giorno di reclusione. A complicare la vicenda giudiziaria sarebbe stato anche il rifiuto dell’Argentina di concedere l’estradizione per il condannato.