ROMA – Giovanni Scattone, l’ex assistente di Giurisprudenza condannato nel 2003 a 5 anni e 4 mesi per aver fatto partire incautamente il colpo di pistola che il 9 maggio 1997 uccise la ventiduenne Marta Russo nei viali dell’Università “La Sapienza” insegna come precario nella scuola Cavour di Roma, la stessa che fu di Marta Russo.
Ll’ex ricercatore ha fatto sapere di essere pronto a fare un passo indietro: “Forse sono stato frainteso. No, non mi ostino a rimanere nella scuola dove ha studiato Marta. Se si trovasse un’altra soluzione sono pronto a fare un passo indietro. Ma non posso permettermi di non lavorare, è un momento molto difficile”.
Dall’inizio dell’anno, infatti, il professor Scattone ha ottenuto la cattedra di Storia e Filosofia come precario. “Farei volentieri un altro lavoro – sottolinea l’ex ricercatore – sicuramente non insegnerò sempre al Cavour perché non ho nemmeno una cattedra ma soltanto piccole supplenze qua e là. Conosco le lingue, ho studiato anche in altri campi e non escludo di potermi trasferire all’estero. Ho pensato più di una volta di raggiungere mio fratello negli Stati Uniti, ma il momento non è dei migliori. Comunque non ho una posizione rigida: tutto quello che è possibile fare per la maggior tranquillità di tutti, lo farò. E se il Provveditorato è favorevole, sono disponibile a qualsiasi altra soluzione equivalente. Quando mi hanno dato la nomina, se avessi saputo che era il liceo di Marta Russo avrei rinunciatoo”.
