Giovanni Sirugo, l’orafo dei vip stordiva i gay e ne abusava: condanna a 4 anni

Giovanni Sirugo stordiva le sue vittime con del vino corretto con benzodiasepine

ROMA – Li adescava in chat, poi gli offriva del vino corretto con benzodiazepine per stordirli e infine ne abusava. Lo ha fatto per almeno quattro volte, fino all’arresto, avvenuto un anno fa. Per questo Giovanni Sirugo, gioielliere romano di 45 anni, è stato condannato in primo grado a quattro anni. Le vittime sono tutti gay ai quali dava appuntamento sulla chat Gayromeo.

Sirugo, meglio conosciuto come l’orafo dei vip, dal momento che le sue creazioni sono apprezzate e indossate da molti personaggi  dello spettacolo, è stato denunciato un anno fa da una dei suoi ultimi appuntamenti. Il giovane, secondo il racconto dei pm, si era risvegliato il giorno dopo, in preda ad amnesia, stordito e con malessere diffuso. E’ andato al pronto soccorso e dalle analisi del sangue ha scoperto di essere stato drogato.

Di qui la denuncia oltre che degli abusi anche della sparizione dalla sua casa di un anello e due banconote da 50 euro. In un altro caso, un algerino ha raccontato di essere stato ferito alla gola con un coltello dal gioielliere, dopo che si era opposto al rapporto sessuale.

Per il pm che aveva chiesto una pena di 6 anni “la reiterazione degli episodi di abusi sessuali dimostra che l’indagato, pur essendo già denunciato in passato, persiste nel suo atteggiamento criminoso e non ne percepisce il significato antigiuridico”.

“Sirugo non aveva bisogno di drogare per avere rapporti che erano consenzienti e non aveva bisogno di soldi”, è la tesi sostenuta dalla difesa. Già ai domiciliari in una comunità per disintossicarsi dalla dipendenza dall’alcol, Sirugo dovrà ora scontare 4 anni di prigione. E, come pena accessoria, è stato interdetto per 5 anni dai pubblici uffici, in via perpetua dalla possibilità di avere minori in affido e per un anno non potrà lavorare a contatto con chi ha meno di 18 anni.

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Daniela Lauria