Sequestro Spinelli, la dinamica: undici ore in mano ai rapitori

MILANO – Undici ore in mano ai sequestratori. Secondo la ricostruzione degli investigatori che indagano sul sequestro-lampo di Giuseppe Spinelli, il tesoriere di Berlusconi, e di sua moglie, i due sono rimasti nelle mani dei rapitori dalle 22 del 15 ottobre, alle 9 del giorno successivo.

Il ragioniere è stato aggredito rincasando, appena la moglie gli ha aperto la porta di casa, nella sua residenza a Bresso (Monza Brianza). Spinelli stava rientrando a casa intorno alle 22 ed è stato travolto e spinto dentro casa da Francesco Leoni, regista della banda, e due dei tre albanesi. Ma è probabile che l’altro albanese e gli altri 2 italiani fossero nei pressi per dare supporto logistico.

Spinelli e la moglie sono stati trattati prima con una certa crudezza, forse per intimorirli, ma poi gentilmente sino al rilascio. Il sequestro si è protratto fino al giorno dopo semplicemente perché Spinelli ha detto ai sequestratori di non poter raggiungere telefonicamente Berlusconi prima di quell’ora. E infatti quando ciò è avvenuto, alle 9, i tre se ne sono andati. Il ragioniere, appena rilasciato, è stato ”prelevato” dagli uomini della scorta di Berlusconi, mandati dall’ex premier quando ha appreso la situazione.

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Alberto Francavilla