Gli avvocati di Parolisi: "Il giudizio immediato è uno sbocco naturale"

TERAMO, 20 GEN – ''L'accoglimento da parte del Gip di Teramo della richiesta di giudizio immediato e la fissazione della relativa udienza e' lo sbocco naturale di tale scelta processuale''. A sostenerlo sono i legali di Salvatore Parolisi, Nicodemo Gentile e Valter Biscotti, dopo la decisione odierna. ''Infatti, nel 'rito immediato custodiale', che prescinde dall'evidenza della prova – spiegano i due avvocati in una nota congiunta – il ruolo del Gip, salvo eccezionali situazioni, e' meramente notarile. Dopo aver preso cognizione degli atti, faremo le nostre scelte processuali''.

''Abbiamo invece preso contezza – sostengono i legali – della motivazione del provvedimento 'de libertate' emesso dalla Cassazione, che rispettiamo, ma non condividiamo. Si tratta di un verdetto 'pilatesco' che, a colpi di principi stereotipati, in 'due paginette' liquida le molteplici obiezioni difensive che, neppure questa volta, hanno trovato risposta''. ''Spiace constatare – sottolineano Gentile e Biscotti – che la Suprema Corte in tale circostanza non ha profuso l'impegno motivazionale che contraddistingue i suoi provvedimenti che, anche di recente, si erano arricchiti di decisioni in materia cautelare di grande coraggio e insegnamento''.

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Elisa D'Alto