TARANTO, 29 AGO – ''L'abnorme interesse mediatico'' sviluppatosi attorno alla vicenda dell'omicidio di Sarah Scazzi ''non puo' essere considerato esclusivamente fenomeno di rilevanza sociologica o di costume'', ma ha contribuito a generare ''anche un pesantissimo condizionamento ed inquinamento dell'attivita' inquirente e giurisdizionale''.
Lo scrivono i difensori di Sabrina Misseri, gli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, nella richiesta di rimessione per incompatibilita' ambientale, con sospensione del processo in corso, presentata oggi nell'udienza preliminare e accolta dal gup del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere. Sulla richiesta decidera' ora la Cassazione.
L'interesse mediatico, scrivono i legali di Sabrina, e' stato ''ulteriormente alimentato dalle manifestazioni ed espressioni dell'opinione pubblica locale''. Tutto questo ''ha contribuito a generare non solo un clima di aperta intolleranza nei confronti di Sabrina Misseri e di Cosima Serrano, che ovviamente pregiudica la serenita' del processo''.
Inoltre, il ''pesantissimo condizionamento ed inquinamento dell'attivita' inquirente e giurisdizionale'' e' da riferirsi ormai ''al Tribunale di Taranto in ognuna delle sue componenti'', ed e' ''talmente grave e radicato da non poter essere rimosso se non attraverso la rimessione del processo ad altra sede giudiziaria''.