ROMA, 21 GIU – Le frodi a tavola sono quelle piu' temute dagli italiani e, stando ai numeri, a giusta ragione: 6 su 10 le considerano piu' gravi di quelle fiscali e degli scandali finanziari, poiche' possono avere effetti sulla salute. ''Si tratta di un crimine particolarmente odioso perche' si fonda soprattutto sull'inganno a chi ha una ridotta capacita' di spesa'', sottolinea il presidente di Coldiretti, Sergio Marini: ''C'e' spazio per comportamenti gravissimi sia per la salute delle persone che per l'attivita' economica delle imprese''.
Ogni anno nel nostro Paese i carabinieri sequestrano 50 mila tonnellate di cibi irregolari. Negli ultimi due anni la guardia di Finanza ha sequestrato 842 tonnellate di alimenti. ''La contraffazione opera ad ogni livello della filiera: dal campo ai prodotti industriali falsificati'', spiega il generale dei Carabinieri Cosimo Piccinno, comandante dei Nas a margine della presentazione del primo rapporto sui crimini agroalimentari Coldiretti-Eurispes. ''Ogni anno – ricorda – Nas, Nac e Noe operano 100 mila controlli l'anno, in tre anni sono state sequestrati 150 mila tonnellate di cibi irregolari''. Ma e' solo quello che emerge di ''un fenomeno difficile da quantificare perche' contraffazione e' sinonimo di sommerso''.
Coldiretti censisce varie forme di contraffazioni e inganni. Un terzo dei prodotti agroalimentari venduti in Italia o esportati come Made in Italy, per un valore di 51 miliardi di euro – stima – derivano da materie importate; 3 prosciutti su 4 sono ottenuti da maiali allevati all'estero, anche se vengono indicati come italiani; una mozzarella su 4 non e' ottenuta dal latte ma da cagliate importante; il 15% del concentrato di pomodoro proviene dalla Cina. Alcuni di questi prodotti e molti altri avariati e venduti sul mercato italiano sono stati raccolti da Coldiretti nel ''Salone degli inganni'' allestito a palazzo Rospigliosi in occasione della presentazione del Rapporto.
