ROMA, 12 OTT – Una gran parte dei giovani non crede nella meritocrazia. E' quanto rivela un sondaggio on-line realizzato da Skuola.net all'indomani dalle dichiarazioni del Governatore di Bankitalia Mario Draghi.
Dall'indagine, alla quale hanno partecipato circa 712 studenti tra gli 11 e i 19 anni, e' emerso che la meta' degli intervistati e' convinta che sia la famiglia o la citta' di provenienza a influire sensibilmente sul proprio futuro.
Solo 1 studente su 4 ritiene che raggiungere un elevato grado di istruzione possa aiutarlo a crescere professionalmente e poco piu' del 20% confida nell'esperienza pratica maturata. ''Questi dati attestano – commenta Skuola.net – che la maggior parte dei giovani e' sfiduciata nei confronti del sistema meritocratico''. Nonostante questa consapevolezza, i ragazzi, tuttavia, non sono disposti ad accettare passivamente la situazione attuale: oggi alle 16 si ritroveranno davanti alla sede della Banca d'Italia per manifestare la loro indignazione e la loro volonta' di cambiare le cose.
''Dal sondaggio emerge che i giovani – dichiara Daniele Grassucci, Responsabile delle Relazioni Esterne – si ritrovano nelle parole espresse recentemente dal governatore Draghi ovvero che oggi il successo professionale sembra dipendere maggiormente dal gruppo sociale di provenienza anziche' dalle proprie capacita'.
Il dato e' tanto piu' preoccupante se si considera che questa sensazione viene percepita anche dai giovanissimi che si affacceranno sul mondo del lavoro solo tra qualche anno. Tuttavia l'iniziativa di oggi pomeriggio davanti alla Banca d'Italia, cosi' come la determinazione di molti ragazzi nel sottoporsi ogni anno ai test di ingresso universitari nonostante le numerose polemiche sulla loro legittimita', ci fa capire quanto sia forte la loro volonta' di cambiare le cose''.