ROMA, 24 GEN – ''Riteniamo inaccettabili le provocazioni del viceministro al lavoro Martone''. Lo afferma la Rete degli Studenti, che ha chiesto le ''scuse immediate del viceministro. Invece di fare proclami sulle nostre vite, vogliamo che vengano stanziati investimenti subito per fare in modo che non siano più le condizione delle nostre famiglie a determinare il nostro futuro''.
''Ci chiediamo come si possa banalizzare in questo modo la condizione di migliaia di giovani che ogni giorno si recano a scuola e all'università tra mille difficoltà economiche e famigliari. Al viceministro sfugge – e' detto in una nota – che in Italia arrivare al termine della carriera scolastica è sempre più difficile. Troppo spesso il destino di noi giovani è vincolato alla sfortuna di nascere in una famiglia povera e sono tantissimi gli studenti che sono costretti a lavorare per potersi pagare gli studi''.
''Semplificare facendo una lista dei buoni e dei cattivi per chi si iscrive ad un istituto professionale o ad un liceo è pura demagogia. Il percorso di studi dovrebbe essere determinato da scelte individuali sulla base dei propri gusti, e dalla volontà di sviluppare proprie capacità . Da anni chiediamo che vengano valorizzati maggiormente gli istituti tecnici e professionali, che venga potenziata l'alternanza scuola-lavoro, che ci sia una riforma degli stage per organizzarli meglio e coprirci di più tutele. Vogliamo che il percorso di studi universitario sia in continuità e non in contrapposizione con il mondo delle scuole superiori sia che si provenga da un istituto tecnico, professionale o liceale'', conclude la Rete degli Studenti.
