REGGIO CALABRIA – “Affiliazioni irregolari e inquinamento malavitoso”, il GOI, il Grande Oriente d’Italia, l’obbedienza massonica italiana, ha così deciso di sospendere, per la prima volta, una loggia calabrese, la Rocco Verduci con sede a Gerace, nell’etroterra della Locride, e che ha il suo “tempio” per le riunioni a Siderno, città della costa. Lo scorso inverno con l’operazione “Saggezza” erano finiti in carcere una serie di personaggi legati a doppio filo da una parte con esponenti di vertice della ‘ndrangheta e dall’altra ai grembiulini della Locride.
La Dda di Reggio Calabria scoprì che tra le file della criminalità organizzata c’erano anche alcuni massoni. Da qui l’ispezione del Grande Oriente avvenuta alcuni mesi fa seguita poi da una relazione che parla di “irregolarità nelle affiliazioni, e possibile inquinamento addirittura di carattere malavitoso”. Quanto basta per portare Gustavo Raffi, gran maestro in carica, a decidere di sospendere “a tempo indeterminato la Loggia Rocco Verduci da ogni attività massonica”.