CAGLIARI – Nessuna prescrizione per il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia. La Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato a Roma l'inammissibilita' del ricorso presentato dall'esponente del Pd, confermando cosi' la condanna di secondo grado per abuso d'ufficio ad un anno e quattro mesi (con pena sospesa), e l'interdizione dai pubblici uffici per l'identica durata, inflitta nel marzo 2010 dalla Corte d'Appello di Cagliari, per una vicenda avvenuta quando era sindaco di Quartu Sant'Elena, terza citta' sarda per numero di abitanti.
Al termine dell'udienza i giudici hanno anche dichiarato inammissibili altri ricorsi (compreso quello dell'ex dirigente regionale Lucio Pani, Ufficio tutela paesaggio) confermando, per questa ragione, per gli altri imputati le sentenze del processo d'appello. In primo grado il presidente Milia era stato assolto.
Il processo era nato da un'inchiesta della Procura su presunti illeciti che avrebbero spianato la strada alla costruzione di un villaggio sportivo a Margine Rosso a Quartu S.Elena, quando l'esponente del Pd era sindaco della citta' nel 1999.