GROSSETO – Il Corpo forestale dello Stato sta anche esaminando alcune orme che potrebbero esser state lasciate dalla pantera nera avvistata a Prata (Grosseto) mentre nei boschi vicino alla localita' maremmana sono in corso battute mirate a trovare segni del passaggio del felino, tipo escrementi o carcasse di selvaggina. Le ricerche del Cfs dureranno fino al 17 agosto e potrebbero essere prorogate.
A causa del clima estivo, e' difficile, trovare orme degli animali: il terreno asciutto e le erbacce secche non fanno lasciare impronte nette. Tuttavia per individuare eventuali tracce il Cfs ha diviso l'area di transito della pantera in sottozone, ciascuna delle quali e' perlustrata accuratamente.
Le operazioni, viene spiegato, sono svolte con molta prudenza poiche' la pantera, se dovesse spaventarsi, potrebbe diventare aggressiva. Sul posto ci sono anche specialisti del nucleo Cites del Cfs di Roma ed esperti etologi. Tra le incognite, il posizionamento della pantera sopra le piante su cui e' in grado di salire agilmente.
Il personale della Forestale agisce anche con attrezzature fotografiche per fissare eventuali immagini della pantera. Inoltre, videocamere a funzionamento automatico sono state posizionate nella foresta, insieme alle gabbie: dispositivi che sono stati collocati soprattutto vicino ai corsi d'acqua perche' la pantera beve molto.
Sempre il Cfs sta esaminando altre segnalazioni di abitanti della zona seguite alle prime – fra cui l'avvistamento da parte di una pattuglia forestale di Massa Marittima – ma sul terreno non sarebbero stati trovati riscontri.
