GUIDONIA – Hanno approfittato dell’assenza dei frati durante la veglia di Pasqua per andare a svaligiare il Convento. Di nuovo: è la terza volta in un mese. Succede a Guidonia dove il Convento dei Francescani è ormai meta fissa di razzie per i malviventi della zona. Questa volta sono entrati proprio dalla grata che i frati avevano recentemente fatto installare al piano terra per proteggersi da eventuali nuovi furti. Hanno portato via quel poco che era rimasto: due cassette delle offerte con dentro poco più di 30 euro, un pc, un paio di tablet, una catenina d’oro e persino una cassaforte (vuota) smurata dalla parete.
Un bottino di appena 400 euro, poca roba rispetto ai danni procurati, tra porte sfondate, mobili a soqquadro e muri scardinati. I frati, più che delle cose, si sentono derubati della serenità in quello che dovrebbe essere un luogo di accoglienza. Padre Angelo Maria Ferro, raggiunto da Elena Ceravolo per il quotidiano Il Messaggero, ha detto: “L’idea che all’improvviso possiamo trovarci davanti malintenzionati ci fa sentire troppo esposti. E’ avvilente”.
Anche perché la prima volta, lo scorso 14 febbraio, Padre Ferro, si è trovato faccia a faccia con i ladri davanti al letto: si erano arrampicati proprio sul balcone della sua stanza e da lì hanno fatto irruzione. La seconda volta, poche settimane fa, si sono invece calati dal tetto e hanno portato via tutte le suppellettili in oro della Chiesa, i calici e persino un decespugliatore e gli attrezzi da giardino. Al punto che dalla messa successiva i frati hanno celebrato la funzione con i vasi di ceramica, come a dire “ci avete portato via tutto, non tornate”.