Insieme all’annuncio, infatti, il giovane pubblicava il logo contrattaddo del sito Subito.it per dare credibilità alla promessa, e poi chiedeva ai “vincitori” di fornire il loro numero di cellulare.
A quel punto il ventenne li iscriveva ad una serie di servizi a pagamento per telefonini che costavano anche 5 euro a settimana. Soldi che invece finivano nelle tasche del ragazzo.
Ad arrivare al giovane ha contribuito la stessa società Subito.it. Insospettita dai tanti reclami dei propri utenti, ha raccolto le prove informatiche e ha chiesto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria.
Ora il ventenne è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Milano. E’ accusato di truffa aggravata, sostituzione di persona, alterazione di comunicazioni informatiche e turbata libertà del commercio.