'Ho mangiato lumache e lucertole': così si sopravvive sulla Maiella

CHIETI, 12 AGO – Si e' nutrita di lumache e lucertoline, ma poche, perche' evidentemente non le sono piaciute. Sono le prime cose che Sarolta Tripolszky ha detto dopo essere arrivata all'ospedale di Chiet. I medici l'hanno visitata e l'hanno trovata leggermente disidratata e quindi l'hanno sottoposta qualche flebo ricostituente.

''Non ho mai avuto paura di morire – ha detto all'Ansa Sarolta, che ha 30 e non 20 anni come si era saputo in precedenza – nei primi due giorni ha mangiato delle merendine, poi mi sono dovuta arrangiare con quello che ho trovato nel vallone, con le escargottes… le lumache, e delle piccole lucertole…''.

Bionda, capelli corti, ancora sotto choc ma tutto sommato in buone condizioni, la trentenne ungherese (per la prima volta in Abruzzo) ha raccontato di essersi persa dopo aver raggiunto il Monte Acquaviva sulla strada del ritorno nonostante il possesso di una mappa del posto.

Mai visto animali: ''Ma io vedevo gli elicotteri e mi sono sbracciata per farmi notare, ma poi alla fine mi hanno trovata quelli del Soccorso Alpino'', ha chiuso ancora adagiata sulle lettighe dell'ospedale in attesa che arrivino i parenti e di sapere se i medici la trattengano almeno 24 ore nel nosocomio per precauzione.

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Alberto Francavilla