CAGLIARI, 27 AGO – ''Mi sto curando un cancro a 28 anni, adesso voglio la verita' sul Poligono di Salto di Quirra e sulla mia malattia.'' Lo scrive una soldatessa dell'Esercito in una lettera al sito Vittimeuranio.com.
''Sono un caporal maggiore – scrive la donna di cui il sito tutela la privacy – ho 28 anni e da qualche mese ho scoperto di avere un linfoma di Hodgkin. Sono in cura presso l'ospedale oncologico di Cagliari. Per circa due anni e mezzo ho prestato servizio al poligono interforze di Perdasdefogu, e non nego che tutti i medici, alla scoperta della mia malattia, mi hanno chiesto proprio se fossi stata in quella zona. Ebbene si, in quella zona ci sono stata e sono stata anche a Teulada per delle esercitazioni. Visto il mio incarico da missilista controcarri ho sparato anche io i 'famosi' missili che non ho ancora capito se sono tossici oppure no''.
''Alla luce di tutto questo – conclude la donna – ora vorrei delle risposte. Vorrei sapere se la mia malattia dipende dal lavoro che faccio e che ho fatto. Lotto con tutte le mie forze per combattere questa malattia ma voglio le risposte che e' giusto che io abbia''.
Secondo il sito, i militari italiani malati per possibile contaminazione da uranio impoverito sono almeno tremila. ''Rispondendo ad una interrogazione il ministro della Difesa La Russa – ricorda Francesco Palese, responsabile del sito – circa un anno fa, parlo' di 2.727 militari affetti da patologie neoplastiche al 31 dicembre 2009, un dato sicuramente incompleto. Recentemente e' giunta la quarta condanna di un tribunale civile nei confronti del Ministero della Difesa, chiamato ora a risarcire i familiari di Valery Melis, soldato sardo morto nel 2004''.
