ROMA – L'agente della Polstrada Luigi Spaccarotella, che ha ucciso con un colpo di pistola il giovane tifoso biancoceleste Gabriele Sandri, non ha mai scritto ai familiari della vittima alcuna parola di vicinanza o di richiesta di perdono.
Lo ha spiegato Cristiano Sandri, fratello di 'Gabo', parlando al termine dell'udienza conclusasi innanzi alla I sezione penale della Cassazione, che ora si e' chiusa in camera di consiglio per emettere il verdetto.
Uno dei difensori di Spaccarotella, l'avvocato Federico Bagattini, ha spiegato che l'agente ''aveva scritto una lettera tramite il vescovo di Arezzo, che doveva farla pervenire al cardinal Bertone, ma questa missiva non e' mai arrivata alla famiglia Sandri''.
