ROMA, 28 SET – Come succede da molto tempo, è il Piemonte la regione-regina dei bar italiani: almeno secondo la Guida 'Bar d'Italia 2012' (pp.352; 10 euro) del Gambero Rosso che, puntuale come ogni anno, indica i migliori esercizi sul territorio nazionale (tre chicchi e tre tazzine). Il Piemonte – che tra l'altro vanta bar 'storici' a Torino – conta infatti ben 8 locali su 30 complessivi, l'eccellenza del settore.
Tra questi ultimi ritenuti il top, la palma del migliore (il premio Illy) è però andata a 'Colzani' che non è in Piemonte, bensì in Lombardia e per la precisione a Cassago Brianza nei pressi di Lecco.
Due fratelli, Andrea e Marco Colzani che – a giudizio della Guida, giunta alla sua 12/a edizione – hanno fatto ''di una pasticceria di famiglia di grande livello un mondo di delicatessen per il palato e per la vista''.
Perché i bar (uno ogni 400 abitanti in Italia) o almeno quelli più attenti alle nuove tendenze non puntano più solo sul caffè sui lieviti, ma soprattutto su un'offerta a 360 gradi basata su qualità, prodotti primi e professionalità e che ingloba oramai anche l'aperitivo, lo stuzzichino e il mangiare vero e proprio.
Basti pensare che 'Colzani', oltre a tutto il resto, ora è diventato anche ristorante.
Ma se questo è il giudizio della giuria del Gambero Rosso – composta da sei giornalisti – di diverso avviso è stato il popolo del web.
Il responso degli internauti (una novità introdotta dal Guida) ha incoronato un altro bar tra i trenta al top: 'Murena suite' di Genova città.
Anche in questo caso si tratta di un locale che da tempo, pur partendo da solide basi, si è volto all'innovazione e alla diversificazione dei servizi.
''Oggi, ed è sempre più vero in tempo di crisi, – ha detto Andrea Illy che di caffe' e bar se ne intende – la situazione si è polarizzata ed è l'eccellenza a far tirare su i profitti o perlomeno a non far perdere''.
Perché la crisi, ha notato anche Paolo Cuccia, presidente del Gambero Rosso, non è che non si faccia sentire anche nei bar, anzi.
E dunque – ha aggiunto Laura Mantovano curatrice della Guida – è ancora più necessario capire che ''è la 'sostanza' a fare la differenza: il bello senza il buono e il sano perde presto appeal''.
In altre parole: ''In tempi di crisi c'è una gran voglia di sostanza, di certezza: il bisogno di ancorarsi alle radici''.
E chi si è mosso in questa direzione i risultati li ha ottenuti, come 'Cristalli di zucchero', bar della capitale e ''300mila Louge', locale di Lecce, entrambi vincitori della menzione speciale della Giuria.
Perché se è vero che tra i 30 al vertice, al primo posto e al secondo si piazza il nord (Piemonte e poi Lombardia, con 5 locali premiati), subito dopo arriva il sud che con la Sicilia (4 locali) si aggiudica il terzo posto.
A seguire, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio con 2 locali. E siccome al bar non si prende solo il caffè, ma anche l'aperitivo, il premio 'Sanbitter' è andato a 'Lanzani' a Brescia.
