I No Tav: "Costano di più le forze dell'ordine che i lavori"

TORINO – Il Movimento No Tav in una nota, rileva come costi di più al paese il contrasto all'opposizione alla Torino-Lione dei lavori di scavo della galleria de La Maddalena.

''Mentre lo scavo della galleria geognostica e di servizio costerà 143 milioni di euro per 56 mesi di lavoro – dicono i No Tav – il dispositivo militare adottato contro il movimento popolare costerà nello stesso periodo 186 milioni l'anno, per un totale di 868 milioni, ovvero 6 volte il valore dell'opera''.

Si fa notare inoltre che ''l'importo della militarizzazione costerà oltre due volte il valore del finanziamento a fondo perduto che l'Ue ha promesso all'Italia, che è di 417,4 milioni di euro, ossia il 63% dei 662,6 milioni previsti per questo Progetto Prioritario n. 6. Il resto va alla Francia''.

I No Tav spiegano di aver considerato, per fare tali calcoli i costi industriali e la struttura delle truppe (ufficiali, sottufficiali, truppa) ed i relativi costi diretti e indiretti (stipendio, ore di straordinario, indennità di missione, tredicesime, tfr, vitto e alloggio). Considerando che sul posto siano stati schierati, ''come comunicato ai media – si legge ancora – 1.920 uomini su 4 turni''.

''Non sono stati considerati – si precisa ancora – i costi diretti e indiretti dei veicoli e degli elicotteri, il costo dei lacrimogeni e le spese generali degli ufficiali di comando che non sono dislocati sul campo''.

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Maria Elena Perrero