“I nostri figli non si drogano”, la Polizia li convince con le foto pubblicate su Facebook

“I nostri figli non si drogano”, la Polizia li convince con le foto pubblicate su Facebook

ANCONA – “I nostri figli non si drogano”, “Mio figlio? Impossibile”, “Lo conosco, non farebbe mai una cosa simile”, queste le reazioni dei genitori di cinque universitari, età media 21 anni, di Osimo e Castelfidardo, in provincia di Ancona, coinvolti in un’inchiesta di spaccio, una rete di studenti che dall’Olanda spediva in Italia stupefacente acquistato nei coffee shop. E la polizia per convincere i genitori ha dovuto mostrare loro le foto pubblicate su Facebook dai loro figli,  immagini che mostrano i giovani in pieno sballo, mentre fumano hashish e marijuana.

Il gruppo di studenti è composto da un trentina di amici, tutti residenti in varie città della Valmusone. I cinque raggiunti da avviso di garanzia sono tutti ragazzi benestanti, di buona famiglia.

La vicenda, raccontano gli inquirenti, ha lasciato un retrogusto di amarezza ai genitori dei 21enni: disorientati ma scettici alle parole dei poliziotti, si sono dovuti ricredere davanti alle foto postate su Facebook che ritraevano i loro ragazzi supini intenti a fumare un narghilè.

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Gianluca Pace