ROMA, 23 MAG – ''La holding criminale della ristorazione e' la piu' grande catena di ristoranti in Italia, conta almeno 5.000 locali, 16mila addetti, e fattura piu' di un miliardo di euro l'anno''. Lo afferma la Fipe la federazione dei pubblici esercizi di Confcommercio. ''Il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso nel suo libro 'Soldi sporchi' ha descritto uno scenario assai inquietante per i pubblici esercizi. Non possiamo vedere il nostro settore cosi' soggetto alle infiltrazioni della criminalita' organizzata'' dice il presidente Lino Stoppani in una nota.
''Per lottare veramente contro le mafie e' necessario affiancare alle operazioni di contrasto portate avanti dalle forze dell'ordine e dalle procure un'attivita' di cultura alla legalita' e all'onesta' che deve partire dalle scuole. Bene dunque il coinvolgimento degli studenti anche con iniziative di piazza in concomitanza con le celebrazioni piu' solenni''. ''I pubblici esercizi – dice ancora il presidente Fipe – sono indeboliti dalla crisi economica e dalle difficolta' sempre piu' grandi di accesso al credito. E' una condizione di fragilita' in cui e' facile cadere vittime degli usurai o di chi con l'illusione del grande affare riesce poi ad impadronirsi dell'attivita' commerciale e spesso anche delle mura. La mafia ha cosi' terreno facile per infiltrarsi e sottrarre aziende per gestirle in proprio solo con l'obiettivo di riciclare denaro sporco''.
