L'AQUILA – Un raro esemplare di Ibis eremita (Geronticus eremita) e' stato ucciso dai cacciatori nelle campagne dell'Aquila. Insieme ad altri due uccelli della stessa specie aveva perso la rotta migratoria e, partito dall'Austria, invece di raggiungere la laguna di Orbetello (Grosseto) si era fermato in Abruzzo, dove e' stato trovato, ucciso da un colpo di fucile, nel recinto di un'azienda agricola.
La Sezione aquilana della Lipu ricorda che questi animali, in via di estinzione, fanno parte di un progetto di ricerca avviato nel 2002 dal Waldrappteam di Vienna, noto soprattutto grazie all'iniziativa di far volare gli uccelli nati in cattivita' al seguito di ultraleggeri dall'Alta Austria alla Toscana meridionale, proprio per insegnare loro la rotta verso zone ideali per svernare.
I volontari della Lipu dell'Aquila, insieme ad altre associazioni ornitologiche, per dieci giorni avevano sorvegliato due Ibis per non disturbarli, ma non sono riusciti a fare nulla per il terzo, che stava per raggiungerli; l'animale e' stato poi recuperato dalla pattuglia del Corpo Forestale di Arischia, gli altri due sono stati trasportati a Orbetello.
Oggi l'ultima colonia naturale di Ibis eremita si trova in Marocco e conta circa centocinquanta esemplari. Nel 1989 si e' estinta la colonia turca di Birecik, che all'inizio del secolo contava mille coppie nidificanti.
