Il 15 maggio processo 'appello bis' alle nuove Br

MILANO – Domani a Milano si aprira' il processo d'appello 'bis' alle cosiddette 'nuove Br' del Partito comunista politico-militare, i cui presunti appartenenti vennero arrestati nel 2007 nel corso dell'operazione 'Tramonto', poiche', secondo l'accusa, stavano preparando una serie di attentati, tra cui anche una 'azione' contro il giuslavorista Pietro Ichino.

Il 24 giugno del 2010, la Corte d'Assise d'Appello di Milano (presidente Maria Luisa Dameno) aveva emesso 13 condanne nel processo scaturito dalle indagini del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, che avevano 'smantellato' la presunta organizzazione che si rifaceva alla seconda posizione delle Br, l'ala 'movimentista', quella che cercava il consenso del proletariato da affiancare alla lotta armata.

A 14 anni e 7 mesi di carcere erano stati condannati i presunti leader delle cellule padovana e milanese, Davide Bortolato e Claudio Latino, a 13 anni e 5 mesi invece Vincenzo Sisi, ritenuto il capo della cellula torinese. Undici anni e 4 mesi per Alfredo Davanzo, presunto ideologo.

A 10 anni e 10 mesi era stato condannato Bruno Ghirardi, mentre a Massimiliano Toschi e a Massimiliano Gaeta erano stati inflitti rispettivamente 10 anni e 8 mesi e 8 anni di carcere. Poi altre 6 condanne, a pene comprese tra i 10 giorni di arresto e i 7 anni, per altrettanti imputati, tra cui l'unica donna del gruppo, la giovane Amarilli Caprio, che avrebbe avuto il ruolo di fare proselitismo all'interno dell'universita' Statale.

Lo scorso 23 febbraio, pero', la Cassazione ha annullato le condanne, ordinando un nuovo processo d'appello, che si aprira' domani davanti alla Corte composta dai giudici Anna Conforti e Franco Tucci. Per la Cassazione, infatti, la Corte d'Assise d'Appello nelle sue motivazioni non aveva indicato ''con quali modalita''' le azioni progettate, come lo stesso attentato a Ichino, avrebbero dovuto essere realizzate, non chiarendo se la banda armata, ''che certo aveva intenzione e capacita' di esercitare la violenza, aveva anche intenzione e possibilita' di utilizzare metodi terroristici per conseguire il suo programma di eversione dell'ordine costituzionale''.

Alla scadenza dei termini di custodia cautelare per alcuni degli imputati manca circa un mese e intanto Davanzo e Sisi continuano a inviare dal carcere ''documenti'' poi pubblicati sul sito 'Soccorso Rosso Internazionale', nei quali parlano della necessita' di ''costruire i termini politico-militari'' per la ''resistenza proletaria''.

Davanti al Tribunale di Milano, come si legge nello stesso sito e in quello del centro sociale Gramigna di Padova, e' previsto per domani un presidio per ''sostenere la resistenza e difendere l'identita' dei compagni sotto processo''.

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luiss_vcontursi