Il capo dei “sciur” Brambilla: “Ben vengano i signori Hu”

MILANO, 15 APR – Marco Brambilla, 72 anni, presidente del sodalizio 'I Brambilla', ex dirigente di un' azienda che commercializzava utensileria, non e' affatto dispiaciuto che il cognome Hu a Milano sia al secondo posto, mentre i milanesissimi Brambilla nel 2012 siano solo al nono.

''E' una cosa naturale, pensate che quando in ospedale abbiamo registrato la mia nipotina Giulia che era appena nata – racconta -, contemporaneamente stavano registrando una piccola Hu''. ''Non mi dispiace affatto che le altre famiglie crescano, ben vengano anche gli Hu – dice Brambilla -. Quello che mi dispiace e' che noi facciamo meno figli, invecchiamo, mentre molti Brambilla per questione di costi o di lavoro vanno a vivere fuori Milano. E' per questo che diventiamo sempre meno''.

I Brambilla sono concentrati soprattutto a Milano, dove arrivarono nel 1443 dalla Valle Brembilla, una laterale della Val Brembana, nel Bergamasco, messa a ferro e fuoco perche', fortemente ghibellina, rifiutava di assoggettarsi al dominio della Serenissima, che invece era guelfa. Fu Filippo Maria Visconti, duca di Milano, acerrimo nemico della Repubblica di San Marco, ad accogliere i maggiorenti di Brembilla che nel Diploma di accoglimento del 2 marzo 1443 furono registrati con il cognome Brambilla, perche' la 'e' chiusa bergamasca si trasformo' nella 'a' aperta milanese.

Marco Brambilla e' un vulcano di iniziative che riuniscono i Brambilla disseminati in Lombardia i quali hanno anche un loro sito Internet. Il prossimo appuntamento e' per 23 settembre a Gessate, nel Milanese, dove sara' ricordata Franca Brambilla, cugina di secondo grado di Marco, attrice, scrittrice, conduttrice di programmi radiofonici, scomparsa nel 2002. La chiamavano ''la ragazza della via Gluck'', perche' aveva vissuto a lungo al civico 6 della strada cantata da Adriano Celentano.

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Daniela Lauria