ROMA, 11 GIU – L'irruzione alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001 approda in Cassazione. La quinta sezione della suprema Corte da lunedì esamina il ricorso presentato da tutti gli imputati, fra questi anche i vertici della polizia di Stato, condannati dai giudici della Corte d'appello di Genova. Le udienze sulla sanguinosa irruzione della polizia il 21 luglio 2001 dureranno cinque giorni. Nella vicenda furono oltre 60 le persone ferite e 93 gli arrestati per i disordini in città, poi prosciolti. In quella circostanza furono sequestrate due bottiglie molotov che, secondo l'accusa, furono portate all'interno della scuola per giustificare gli arresti.
In primo grado vi furono 13 condanne e 16 assoluzioni. Il 18 maggio la Corte d'appello di Genova ribaltò la sentenza condannando anche i vertici della polizia di Stato. Furono 25 le persone condannate, una assolta e due prosciolte per prescrizione. Tra i vertici di polizia che erano stati assolti in primo grado e poi condannati in appello, figurano il capo del Dipartimento centrale anticrimine Francesco Gratteri (4 anni nel processo di secondo grado), l'ex vicedirettore dell'Ucigos Giovanni Luperi (4 anni), il capo del Servizio Centrale Operativo Gilberto Caldarozzi che allora era vice dello stesso Servizio (3 anni e 8 mesi), Spartaco Mortola, ex dirigente della Digos di Genova (3 anni e 8 mesi), Massimo Mazzoni, ex ispettore capo Sco (3 anni e 8 mesi). Vincenzo Canterini, ex dirigente del reparto Mobile di Roma, fu condannato a quattro anni in primo grado e a cinque in appello.
