VENEZIA, 9 GEN – In tenda gia' da venti giorni, oggi pure una bara simboleggia la morte del loro lavoro. Cosi' 42 lavoratori protestano a Venezia dopo essere stati licenziati dalla societa' che gestiva il servizio di assistenza notturna sul convoglio ferroviario Venezia-Parigi. Come riferisce uno dei lavoratori, Salvatore Lombardo, ''per tagliare i nostri posti di lavoro hanno invertito la 'rotta', il treno e' diventato il Parigi-Venezia e cosi' e' stata formata una nuova societa' transalpina che fornisce il nostro stesso servizio, naturalmente dando da lavorare ai francesi e non piu' a noi''.
''La nostra 'fabbrica' non ha chiuso per crisi – rileva Lombardo indicando la stazione ferroviaria di Venezia – il treno e' li', cio' che e' successo a noi e' che c'e' stata una manovra sulla nostra pelle, sulle nostre famiglie. Ci hanno messi in strada dalla mattina alla sera probabilmente per tagliare sul costo del lavoro ma nessuno ha dato una risposta alle nostre domande''. Silenzio, per Lombardo, ''da Trenitalia, dalla societa' per cui lavoravamo, e dalle istituzioni''.
