MILANO, 14 GIU – Quell'espressione ''attacco militare'' usata oggi dal procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini, nel processo sul caso Ruby fa ritornare indietro a piu' di otto anni fa. Il pm nel corso della requisitoria al processo Imi-Sir/Lodo Mondadori, a carico, tra gli altri, di Cesare Previti aveva pronunciato una frase simile: parlo' di ''un controllo del territorio 'militare', dove per territorio intendo Suprema Corte'', ovvero la Cassazione. Oggi, in aula per replicare alle eccezioni della difesa, Boccassini ha spiegato che la presenza di Nicole Minetti e Michelle Conceicao in Questura a Milano, la famosa notte in cui Ruby venne rilasciata dopo le telefonate del premier, e' apparsa come ''un accerchiamento militare''.
Il 21 ottobre del 2002, il pm nel corso della requisitoria del processo nel quale erano imputati oltre a Previti, Attilio Pacifico e Renato Squillante, aveva fatto riferimento al clima ''di sospetto e di sfiducia'' che nel '93 c'era in Cassazione: aveva parlato di ''manipolazioni'' di fronte alle quali alcuni magistrati si sentivano impotenti per arrivare a dire che c'era un ''controllo del territorio militare''.
