Trenta clandestini sono stati fermati dalla Guardia di Finanza e dalla Dogana di Venezia al Porto. I trenta, tutti maschi, erano nascosti all’interno di due autoarticolati uno frigorifero, non in funzione, che trasportava resi di calzature dirette in Belgio e l’altro, telonato, che trasportava blocchi di marmo.
Nove sono iracheni, uno israeliano, uno iraniano e 19 afghani, tutti sprovvisti di regolari documenti di identificazione ed autorizzativi all’ingresso in Italia. Tutti sono stati affidati alla Polizia di Frontiera di Venezia per i provvedimenti amministrativi di competenza.
Il mezzo telonato apparentemente non evidenziava alcuna rottura dei sigilli e del lucchetto di sicurezza, ma un controllo ha permesso di scoprire che era stato fatto un taglio netto del cavo di tenuta del telone.
Dall’inizio dell’anno, al Porto di Venezia sono stati individuati e fermati oltre 140 cittadini stranieri, di cui 10 i cittadini stranieri arrestati a vario titolo e 5 gli automezzi sottoposti a sequestro.
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