POTENZA, 24 GIU – Tre ''scafisti'' di nazionalita' tunisina – che si erano confusi fra decine di immigrati che loro stessi avevano trasportato a Lampedusa, nelle scorse settimane – sono stati individuati dagli agenti della squadra mobile della questura di Potenza nel ''Cie'' di Palazzo San Gervasio (Potenza) e fermati con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, su ordine del pm di Melfi (Potenza).
L'operazione ''Nettuno'' e' cominciata in pratica subito dopo l'arrivo in porto a Lampedusa di alcune centinaia di immigrati, alcune settimane fa, su due barconi. Circa 60 extracomunitari, tutti privi di documenti e permessi di soggiorno e originari del Maghreb, sono stati trasferiti nel centro di identificazione ed espulsione di Palazzo. Qui gli investigatori della sezione criminalita' organizzata della mobile potentina, valutando vari elementi e vagliando le testimonianze degli immigrati, hanno individuato i tre scafisti e li hanno fermati (i provvedimenti sono gia' stati convalidati dal gip).